Zoagli

L’Aurelia, stretta fra la collina e il mare, da Rapallo sale fra ville e hotel storici, circondati da uliveti, pini marittimi e giardini con piante tropicali, fino a Zoagli, che incantò il filosofo Friedrich Nietzsche, il poeta Ezra Pound e il drammaturgo Sem Benelli. Il centro principale del borgo, inserito in una piccola conca alla foce del torrente Semorile, in gran parte coperto, regala con le sue passeggiate a mare, ricavate nell’alta scogliera rocciosa tra scogli e calette, visioni incantevoli e romantiche su tutto il Golfo del Tigullio da Portofino a Sestri Levante. La Passeggiata Canevaro, verso Levante, ai due lati della spiaggia centrale, fu realizzata negli anni Trenta del secolo scorso con il contributo finanziario e il lavoro degli abitanti di Zoagli. La nuova Passeggiata dei Naviganti (2003), verso Ponente, consente una percorrenza sicura anche nei mesi invernali. Da non perdere la Spiaggia del Duca, sotto il Castello Canevaro. Ci si accede mediante l’antica scala di pietra scavata nella roccia che scende alla spiaggia, splendida e appartata fra alte scogliere. La statua di bronzo della Madonna del Mare, alta circa 1,60 m, opera della scultrice Marian Hastianatte, è stata collocata nel 1997, a 9 m di profondità, nella baia antistante la spiaggia centrale. La si può vedere dal molo grazie alla vicinanza alla costa, alla scarsa profondità e la trasparenza delle acque. Il 6 agosto molti subacquei si danno appuntamento in una fiaccolata subacquea, immergendosi fino ad essa, per ricordare i caduti del mare. I fondali di fronte a Zoagli rivelano un habitat marino di grande interesse sia per chi fa snorkeling sia per chi fa scubadiving nelle loro profondità.

Nella prima metà del ’500 Zoagli, oltre alla peste, dovette affrontare le incursioni dei pirati. Per difendersi furono costruite due torri di avvistamento situate all’estremità dell’abitato. Ad est si eleva la Torre Saracena di Levante che assunse l’aspetto attuale nell’800 dopo una serie di modifiche. Ad ovest la Torre Saracena di Ponente, trasformata in villa padronale, è stata inglobata nel complesso del Castello Canevaro, incantevole maniero a picco sul mare, situato a ponente del centro abitato sul promontorio della Torre, circondato da un profumatissimo giardino mediterraneo. Completamente ristrutturato e riservato all’ospitalità, ha conservato inalterato lo charme e l’atmosfera di una residenza privata con monumentali saloni dai soffitti affrescati e dai pavimenti a scacchi di marmo e ardesia. In fondo al paese si trova la Chiesa di San Martino (1725) dalla facciata marmorea restaurata dopo i danni subiti nell’ultima guerra mondiale. Nell’interno vi sono alcuni inediti tesori d’arte: due sculture lignee attribuite al Maragliano e la Madonna e Santi, tavola di Teramo Piaggio. A picco sul mare, proprio sull’Aurelia, in direzione Chiavari, si staglia il Castello di Sem Benelli, drammaturgo di successo dei primi decenni del ’900 autore della famosa opera teatrale La cena delle beffe. Delirio liberty e neogotico, tra ferri battuti e sinuose decorazioni è un aulico esempio dello stile in voga in quegli anni. Attualmente è diviso in appartamenti privati. Di fronte la Villa Merello, circondata dall’omonimo parco, è stata progettata da Gino Coppedè (1913) nel suo inconfondibile stile neomedioevale.

[© “Tigullio Occidentale” – Provincia di Genova 2009]